HO APERTO UN NEGOZIO A VERONA. COSA DEVO FARE PER PAGARE LA TARIFFA RIFIUTI?
Deve comunicare l’occupazione dei locali attraverso il modulo n°2 (denuncia per utenze non domestiche) in cui dovrà dichiarare la data di inizio attività, il tipo di attività svolta, le superfici occupate e i dati catastali dell’immobile. Al modulo deve allegare la planimetria, la copia del documento del certificato della CCIAA dove viene specificato il codice dell’attività, oppure una copia del certificato di partita IVA
UTILIZZO UNA PARTE DELLA MIA ABITAZIONE PER USO LAVORATIVO. INFLUISCE SUL CONTEGGIO DELLA TARIFFA?
Si. Deve dichiarare in modo distinto le due superfici: sul modulo n°1 (per le utenze domestiche) la superficie occupata come abitazione e sul modulo n°2 (per le utenze non domestiche) la superficie occupata per l’attività lavorativa. In questo modo le due superfici verranno calcolate con un diverso criterio.
HO UN’AZIENDA CHE AUTOSMALTISCE TUTTI I RIFIUTI ASSIMILATI E NON USUFRUISCE DEI CASSONETTI PUBBLICI. DEVO PAGARE COMUNQUE LA TARIFFA RIFIUTI?
Si. Anche se un’attività economica auto smaltisce i propri rifiuti assimilati deve pagare comunque la Tariffa, poiché il servizio è svolto in privativa comunale per legge. Non conferire i rifiuti assimilati nei cassonetti pubblici posti dal servizio comunale è una scelta dell’azienda che non comporta l’esonero dall’applicazione della tariffa.
QUALI SONO I RIFIUTI ASSIMILATI AGLI URBANI CHE PRODUCE UN’AZIENDA?
Sono quei rifiuti che possono essere assimilati a quelli urbani per qualità e quantità, e pertanto sono conferibili nei cassonetti pubblici. Una deliberazione consiliare (la n.68 del 16/07/1998) ha approvato l’elenco di questi rifiuti, ed ha stabilito in 20 Kg. al mq. annuo il limite per la quantità di rifiuti che può essere conferita al servizio pubblico. Se i rifiuti prodotti in totale superano questa quantità o se sono diversi da quelli dell’elenco non possono essere conferiti nei cassonetti e devono essere auto smaltiti a proprie spese; di conseguenza le aree in cui vengono prodotti tali rifiuti sono escluse dal calcolo della tariffa.
QUALI SONO I RIFIUTI CHE UN’AZIENDA NON PUÒ CONFERIRE NEI CASSONETTI?
Un’azienda non può conferire nei cassonetti i rifiuti pericolosi e quelli speciali, cioè quelli che per tipologia non rientrano nella deliberazione consiliare n°68 del 16/07/1998, oppure per quantità superano il limite di 20 Kg. al mq. annuo. Le aree dove vengono prodotti tali rifiuti non sono soggette all’applicazione della tariffa.
LA MIA AZIENDA HA SEDE LEGALE E DOMICILIO FISCALE A MILANO MA HO APERTO UNA SEDE LOCALE A VERONA. È POSSIBILE AVERE LA FATTURA DI PAGAMENTO AL RECAPITO DI VERONA?
Si. È sufficiente compilare il modulo n°2 (utenze non domestiche) indicando l’indirizzo di recapito.
UNA VOLTA CESSATA LA MIA ATTIVITÀ, COSA DEVO FARE PER NON PAGARE PIÙ LA TARIFFA RIFIUTI?
È sufficiente presentare comunicazione di cessata occupazione locali sul modulo n° 3 (cessazione) allegando l’attestazione di chiusura partita IVA e chiusura contratti luce, acqua e gas.
HO DIRITTO AD UN RIMBORSO DELLA TARIFFA IN CASO DI CESSATA ATTIVITA’?
Si. Può richiedere il rimborso sulle somme versate, e non dovute, entro 5 anni dall’avvenuto pagamento
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