Il Servizio, il territorio, gli Enti
A seguito del coinvolgimento degli Enti locali nella gestione degli infestanti di rilevanza sanitaria, nel nostro Comune, è presente una struttura di più enti coinvolti per la disinfestazione.

Tali enti che in collaborazione continua assicurano ampia organizzazione e monitoraggio sono i seguenti:
  • il Comune di Verona, erogatore di fondi e committente(Coordinamento Ambiente)
  • Azienda ULSS 9 Scaligera, massima competente tecnico scientifica, verificatrice dei progetti di gestione, controller di servizio;
  • Il Servizio di Prevenzione Biologica di AMIA Verona S.p.A., progettista ed erogatore di servizio, occhi per il Comune e Azienda ULSS 9 Scaligera, braccia a disposizione di tutti i soggetti del nostro territorio, pubblici e/o privati che siano.

  • In particolare, nel territorio del Comune di Verona, il Servizio di Prevenzione Biologica attua il piano di gestione per la lotta ed il controllo Murino (topi e ratti).

    Metodiche e strumenti di controllo Murino sul territorio pubblico

  • La sorveglianza e la riduzione della popolazione murina infestante viene condotta attraverso i seguenti interventi periodici:
  • Pulizia e bonifica delle aree pubbliche infestate (rimozione di rifiuti di vario genere, della vegetazione e di altro materiale che fornisce riparo e protezione ai topi ed ai ratti)
  • Campagna d’informazione ai cittadini finalizzata alla prevenzione e alla riduzione delle cause d’infestazione ambientale
  • Interventi di derattizzazione con l’utilizzo di box erogatori contenenti esche rodenticide ad azione anticoagulante con amaricante per la salvaguardia della fauna non target
  • Continuo monitoraggio periodico dei box erogatori in base al consumo, attività finalizzata a definire e controllare i principali focolai per intervenire con la massima accuratezza


  • VANTAGGI derivanti dall’utilizzo dei box erogatori:

  • Assenza di dispersione nell’ambiente di sostanze tossiche riduzione drastica della possibilità di avvelenamento accidentale della fauna non target.

  • Assenza di dispersione nell’ambiente di sostanze tossiche riduzione drastica della possibilità di avvelenamento accidentale della fauna non target.

  • Possibilità di collocare una diverse qualità e quantità di derattizzante e di valutare l’efficacia dell’intervento