Situazioni in cui il Comune si sostituisce nel pagamento della TIA

Situazioni in cui il Comune si sostituisce nel pagamento della TIA

  • Bambini al di sotto dei 4 anni di età: il Comune si sostituisce al pagamento della parte variabile della tariffa relativa al bambino.
  • Nuclei familiari i cui componenti abbiano tutti almeno 65 anni e un reddito al di sotto dei minimi pensionistici stabiliti annualmente dall'INPS. (Per l’anno 2010 i minimi sono fissati a € 5.956.60).
    Gli utenti che intendono usufruire di tale agevolazione devono presentare domanda all’AMIA corredata da certificazione ISEE. • Nuclei familiari i cui componenti siano tutti permanentemente invalidi al lavoro (invalidità 100%) e contemporaneamente con un reddito al di sotto dei minimi pensionistici stabiliti annualmente dall'INPS. (Per l’anno 2010 i minimi sono fissati a € 5.956.60). Il reddito complessivo è quello derivante solo da pensioni e dall'eventuale abitazione di proprietà e relative pertinenze , realizzatosi nell'anno precedente a quello di riferimento.
  • Nuclei familiari a protezione sociale assistiti dal Comune e documentata. Per ottenere l'esenzione, l'utente dovrà presentare apposita dichiarazione rilasciata dai servizi sociali all'AMIA che effettuerà le necessarie verifiche su quanto dichiarato.
  • Componenti dei nuclei familiari eccedenti le quattro unità, dietro presentazione del modello ISEE con reddito ISE inferiore o uguale a 50.000,00 €.
  • Persone con disagio psico-fisico: Il Comune si sostituisce al pagamento della parte variabile della tariffa rispetto a quei cittadini residenti nel Comune di Verona che si trovino in stato di disagio psico-fisico accertato dalla unità valutativa multidimensionale distrettuale dell'Ulss e/o non siano in grado di provvedere a se stessi e per questo vengano assistiti in casa dai propri familiari o da altre persone che se ne prendono cura.
  • “Botteghe storiche” site nel centro storico e nei previsti “centri minori”: il Comune si sostituisce al pagamento del 50% della tariffa dovuta, per gli esercizi compresi "nell'albo delle botteghe storiche" individuate nel Regolamento per l’insediamento delle attività commerciali.
     

N.B. Si invitano i cittadini che intendono inviare le richieste via fax o per posta a controllare accuratamente che sia presente tutta la documentazione necessaria.